Definizione La volontà di significato (ted. Wille zum Sinn) è, secondo Frankl, la spinta primordiale e fondamentale dell'uomo a trovare e compiere un senso e a realizzare dei valori. Non si tratta di una razionalizzazione secondaria di impulsi, ma di qualcosa di specificamente umano. ## Volontà di significato, piacere e potere Frankl contrapponeva la volontà di significato a: - volontà di piacere (principio di piacere di Freud), - volontà di potenza (aspirazione alla superiorità di Adler). La felicità e il piacere sono, secondo l'autore, il risultato del compimento di un senso, non un obiettivo che può essere perseguito direttamente. "Quanto più l'uomo insegue la felicità, tanto più la allontana da sé" - questo è il fenomeno della iperintenzione. ## Quando la volontà di significato è frustrata L'insoddisfatta volontà di significato conduce alla frustrazione esistenziale e al vuoto esistenziale, talvolta fino alla nevrosi noogena. In tali casi - come scriveva Frankl - l'uomo spesso sostituisce il senso con la ricerca di piacere, denaro o potere. ## Ricerche Il concetto è stato operazionalizzato, tra gli altri, da James Crumbaugh e Leonard Maholick, autori del test PIL (1964). Le ricerche contemporanee sul senso della vita (ad es. M. Steger, P. Wong) lo collegano al benessere, alla resilienza e alla salute.
Fonti
V. E. Frankl, Wola sensu (The Will to Meaning, 1969); Człowiek w poszukiwaniu sensu (L'uomo in cerca di senso).